ESIGENZA


Nasce un bisogno da parte dei due titolari della Gambarelli Arredamenti di compiere un’evoluzione, un passaggio obbligato volto a “svecchiare” la classica immagine del negozio di arredamenti così da essere proiettati nel futuro.

SOLUZIONE


La strategia studiata ed applicata da In-Asset, oltre che passare da una considerazione finanziaria sullo stato patrimoniale dell’azienda, poggia su due fattori determinanti: la strategia di brand e la location.

Avevamo ritirato l’azienda di famiglia e ne “avevamo allargato i confini" e sentivo che i metodi organizzativi tradizionali cominciavano ad essere insufficienti.
Avevamo bisogno di un nuovo assetto organizzativo e una maggiore capacità di utilizzare le nuove tecnologie per non rimanere tagliati fuori.
Avevamo bisogno di un punto di vista esterno e critico nei confronti della nostra vecchia metodologia di lavoro.
Qualcuno che ci guidasse nel sempre più complicato mondo del commercio e ci facesse da navigatore.
Non solo, avevamo anche la necessità di presentarci come una azienda giovane e dinamica ma allo stesso tempo volevamo anche far percepire la nostra capacità e le nostre competenze apprese sul campo.

MIRKO GAMBARELLI

Dopo una prima parte di analisi profonda dell’azienda, del mercato di riferimento, della geografia e della concorrenza, l’attività si è focalizzata sia sulla location che sul Brand. 
La storica azienda di Famiglia Gambarelli Arredamenti ha compiuto quindi due passaggi fondamentali.
Il primo, che ha assorbito la maggior parte degli sforzi soprattutto della proprietà, è stato il cambio di location. 
Siamo passati da un capannone nella zona artigianale ad uno show-room prestigioso e visibile. 
Il secondo passaggio ha invece toccato la strategia competitiva ed il concept, traghettando la Gambarelli Arredamenti da negozio d’arredo a STOCK HOUSE ARREDO
Questa nuova anima è stata la base su cui ripartire.

Perché abbiamo proposto l’innovativa formula STOCK HOUSE?
CHE DIFFERENZA C’È TRA SPACCIO AZIENDALE, OUTLET E STOCK HOUSE?

Gli SPACCI, realtà ormai stabile da anni, sono punti vendita del produttore ubicati di solito vicino alla stessa industria che li ha realizzati.
Vi si trova di tutto: vecchie collezioni, prototipi, articoli di seconda scelta, eccedenze, campionari, e pezzi con piccoli difetti spesso non visibili.  
Il risparmio può arrivare fino al 50%.

Anche gli OUTLET, come gli spacci aziendali, sono condotti direttamente dal produttore e mettono in vendita solo la marca, o le marche, di quest’ultimo. 
Gli Outlet ripresentano collezioni di una o due stagioni passate con sconti a partire dal 30%.

Al contrario di outlet e spacci aziendali, le STOCK HOUSE sono plurimarca. 
L’imprenditore acquista in blocco intere collezioni e campionari riuscendo ad ottimizzare il prezzo di acquisto in relazione alla quantità ritirata. I prodotti vengono poi rivenduti con sconti che possono andare dal 25% al 70%.

La formula della STOCK HOUSE sposava perfettamente la filosofia e le modalità operative della Gambarelli Arredamenti.
Tutti i nuovi strumenti sono stati strutturati sia nel messaggio che nella grafica per far comprendere al meglio questo innovativo sistema di vendita. Sono inoltre state implementate tutte le logiche di controllo delle vendite. 

Un nuovo brand, una nuova location, una nuova strategia competitiva, l’implementazione di nuovi canali di traction ed il controllo sulle vendite sono state le aree di sviluppo su cui è stata posta attenzione.

Con In-Asset mi sono trovato bene, anche se all’inizio è stata dura cambiare abitudini, adottare nuove procedure, convincersi e convincere tutti della bontà delle nuove azioni che andavamo a compiere.
Cambiare è necessario ma non facile.
Dopotutto i mobilieri eravamo noi, e come potevano questi signori saperne più di noi su come si conduce un mobilificio? 
Oltre a tutti i supporti tecnici, informatici, indicazioni di ordine pratico, direi che è stato importante, per me, anche il supporto morale, “psicologico”. 
Il poter confrontarsi con un punto di vista obiettivo e distaccato in situazioni emotivamente complicate e troppo coinvolgenti.

MIRKO GAMBARELLI