Che cosa è il MARKETING PER I PROFESSIONISTI?


Quando si parla di MARKETING PER I PROFESSIONISTI, è naturale che un professionista si senta spaesato e che la sua prima reazione lo porti a rifiutare qualsiasi azione possa cambiare il suo modo di presentarsi andando avanti a fare ciò che si è sempre fatto ovvero NULLA.
Viene in questo modo difeso a spada tratta il passaparola, ovvero il non fare nulla, di intenzionale per alimentare la propria attività.
LO STESSO COPIONE, lo stesso modo di fare, il non comunicare, non presentarsi, non informare sono esattamente le leve opposte a ciò che oggi muove il mercato.

Fare marketing vuol dire far parlare di sé, dare visibilità alla propria professione e presentare le nostre competenze distintive.
Il professionista oggi deve necessariamente decidere di fare della COMUNICAZIONE una sua ECCELLENZA trasferendo quindi in modo efficace ed etico tutte le sue competenze.
I professionisti sono spesso convinti che la loro professionalità sia l’unico motivo per cui il cliente debba sceglierli, ma la verità è che molto spesso il cliente non è in grado di valutare oggettivamente la competenza tecnica del professionista prima di fruire del servizio.
Oggi, essere professionisti eccellenti, preparati ed esperti deve coincidere con la bravura nel saperlo comunicare.

Comunicare la propria professione e quindi le proprie abilità, non è “EGO” ma è INFORMARE, ovvero dare ai clienti tutte le informazioni necessarie per poterci conoscere meglio.
Il mercato ha abituato il cliente a “recuperare”, attraverso la comunicazione, tutta una serie di informazioni in grado di soddisfare le sue aspettative.
Il professionista che oggi COMUNICA di conseguenza, soddisfa per primo le aspettativa del cliente, conquistandolo.

Sei sicuro di mettere il cliente nella condizione di conoscerti?
Di capire come lavori, come ti muovi e in che cosa lo puoi supportare?
Sei sicuro di perdere la partita nei confronti dei tuoi colleghi, giocandola?
Se la risposta è quella che immaginiamo, pensa invece di vincere la partita senza aumentare i costi ma semplicemente COMUNICANDO.
 


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F.A.Q. MARKETING PROFESSIONISTI

Molti associano immediatamente questo termine alla “MARCA” e da buoni professionisti scartano l’argomento perché loro non sono un prodotto, non vengono rappresentati né rappresentano un marchio. 

BRAND è invece un concetto più ampio che oggi interessa e coinvolge anche i professionisti.
Il BRAND include l’immagine, la reputazione, la qualità, la fiducia oltre che il logo. 
Il BRAND rappresenta esattamente ciò che ogni giorno il professionista cerca di fare. 


Ancora una volta, perchè non comunicarlo? Perchè non valorizzarlo? Perché non ricavarne un ritorno?
Il modo di porsi, di creare una relazione con il cliente, di curare la propria immagine, di frequentare ambienti “propedeutici” all’instaurazione di rapporti professionali, sono tutti ASSET di un BRAND, un’immagine appunto, una reputazione che man mano si sta costruendo e si vuole trasmettere. 
Il BRAND è questo, ovvero è il comunicare esattamente chi siamo, chi vogliamo essere, come vogliamo essere, perché siamo così, cioè quello che da noi il cliente attuale e futuro si aspetta.

Questo termine, nella sua comune accezione viene ricondotto a mera pubblicità. Nulla di più sbagliato!

Il MARKETING è invece “l’insieme delle strategie e delle metodologie per la gestione della domanda di beni e servizi” e qualsivoglia attività professionale non può sottrarsi a questa regola.

Partiamo quindi da alcuni punti chiave fondamenti per il percorso che insieme intraprenderemo:

  1. Fare marketing comprende mettere in atto una strategia di comunicazione diretta al raggiungimento di risultati e obiettivi definiti;
  2. Marketing non significa “abbassarsi” a promuovere qualcosa, bensì farla conoscere e valorizzarla in modo mirato ed efficace trasferendo lo spessore dei valori e delle competenze del professionista;
  3. Il marketing oggi rappresenta più che mai, anche per il mondo professionale, uno dei pilastri principali della propria professione;
  4. il marketing è una scienza e non si può improvvisare. Affidarlo a chi ha qualche buona idea qua e là oppure, per sentirsi tranquilli, affidarlo a studi blasonati che propongono in partenza tariffe proibitive, sono degli errori da non commettere per chi si affaccia per la prima volta a questo “mondo”.
    La scelta del partner si deve basare, secondi noi, su quattro valori focali: competenza (documentabile), referenza, metodologia specifica (IN-ASSET CODE), e “relazione” ovvero empatia e affinità che nulla centrano con l’abilità, ma che sono l’elemento cardine per una forte intesa, condizione basilare per l’incisività dell’azione.